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TTIP: UN PACCO DA RISPEDIRE AL MITTENTE

Da un paio di anni uno spettro si aggira per l’Europa, si chiama TTIP ed è un trattato commerciale per il libero scambio in corso di negoziato tra USA e Unione Europea.

Le parole “libero scambio” servono a metterci tranquilli, ma se fosse una cosa così benefica perché il testo dell’accordo è tuttora segreto?

Quel poco che si sa dell’accordo ci consente di dire che se verrà firmato i cittadini dell’Unione Europea andranno incontro a questi effetti:

  • riduzione delle garanzie e mancanza di tutela dei consumatori (lo dice Joseph Stigliz);
  • diminuzione del PIL europeo (Tuft University Massachusetts);
  • i governi degli stati non potranno più mettere regole che contrastino la ricerca di profitto delle multinazionali (lo dice la clausola dell’arbitrato internazionale o ISDS), se lo faranno potranno essere sottoposti a cause legali;
  • alcune multinazionali hanno già fatto causa agli stati per le decisioni che vanno contro i loro interessi (per esempio contrastando la chiusura delle centrali nucleari in Germania, o contestando l’aumento del salario minimo dei lavoratori in Egitto);
  • imprese multinazionali potranno imporre propri lavoratori stranieri in tutte le nazioni che sottoscriveranno l’accordo.

Provate ad immaginare cosa succederebbe se gli stati europei dovessero adattare le proprie regole a quelle USA in materia di fracking, OGM, sicurezza alimentare, regole sanitarie: basti pensare ad esempio da noi 1300 ingredienti non possono entrare nella composizione di cosmesi, in Usa gli ingredienti vietati sono meno di 20.

E a proposito di “libero scambio”: il TTIP spinge verso forme sempre più esasperate di brevetto, come verso varietà vegetali o animali: se un alimento che contiene gli OGM in EU lo si deve riportare obbligatoriamente in etichetta, in USA questo non è necessario, e vale la stessa cosa per i cloni animali in quanto considerati del tutto uguali agli animali nati naturalmente.

Addio principio di precauzione, non sapremmo mai se stiamo mangiando un prodotto naturale o clonato.

I precedenti accordi con la scusa del “libero scambio” hanno fissato prezzi altissimi per farmaci di pubblica utilità; il TTIP sarà il “cavallo di troia” per sostituire tutte le gestioni pubbliche dei servizi essenziali con gestori privati.

E in quanto all’ambiente, la pratica del fracking ampiamente sviluppata negli USA, potrebbe diventare una pratica diffusa anche in Europa con seri rischi di inquinamento delle falde acquifere, cedimenti del sottosuolo, esplosioni e terremoti (ricordiamoci il maggio 2012 ).

Se sei arrivato a leggere fino a qui non potrai più dire “non lo sapevo”.

Le persone che si sono date da fare per cercare queste informazioni e per diffonderle, sono esattamente come te, non hanno dei superpoteri.

Informati di cosa dicono del TTIP i politici che hai votato, o vuoi saperlo da noi?

Cerca i contatti con la Campagna Italiana Stop TTIP e aderisci alle mobilitazioni.

I parlamentari Cinque Stelle italiani ed europei lo fanno già.

#6COSEDASAPERESULTTIP

Punto 1) Cos’é il TTIP: Il TTIP è un accordo commerciale di libero scambio fra l’Unione Europea e gli Stati Uniti. Ha l’obiettivo di ridurre i dazi doganali, ma anche le differenze dei regolamenti tecnici, degli standard applicati ai prodotti, nonché delle regole sanitarie e fitosanitarie esistenti tra le due aree commerciali.

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Punto 2) Sicurezza Alimentare: In Europa vige il principio di precauzione, ogni prodotto può essere commercializzato solo dopo che è stato verificato e che non comporti rischi per la salute dei cittadini. Negli USA ogni prodotto è considerato sicuro fino a prova contraria. Pertanto la sicurezza alimentare non è garantita.

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Punto 3) Agricoltura, gli OGM senza regole: Negli USA è concesso liberamente l’utilizzo di OGM in agricoltura, e non è obbligatorio precisare nell’etichetta se le materie prime utilizzate provengono da queste coltivazioni. In Europa è necessaria un’autorizzazione preventiva, stabilita a livello Europeo, per la coltivazione di OGM e c’è l’obbligo di indicare nell’etichetta se il prodotto contiene più dello 0,9% di OGM. Con il TTIP c’è il rischio che il sistema Americano venga imposto in Europa.

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Punto 4) Energia e Clima: Un’arma di distruzione a servizio del TTIP, il “Franching”. Con Il TTIP il Franching (la fratturazione idraulica delle rocce del sottosuolo) potrebbe diventare una pratica diffusa anche in Europa con seri rischi di inquinamento delle falde acquifere, cedimenti del sottosuolo, esplosioni e terremoti.

Punto 5) Chimica e Cosmesi: Il trucco del TTIP. Se non si punta ad una armonizzazione degli standard qualitativi, il rischio è che possiamo perdere la sicurezza su prodotti di cosmesi che usiamo quotidianamente, in quanto ben 143.000 sostanze chimiche sono controllate in Europa, di queste solo 6 sono controllate negli Stati Uniti.

Punto 6) Privatizzazioni e Smantellamento delle nostre Leggi: Dall’Acqua all’Energia, dai Trasporti alla Sanità si trasformerebbero da diritti per tutti a business delle grandi imprese, una forte spinta verso la privatizzazione.

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