Home » Sociale

Sociale

socialeLe nostre proposte partono dall’ascolto delle realtà associative che operano nel sociale e dal principio “Nessuno deve restare solo, nessuno deve restare indietro”.

Eccole:

  • L’erogazione di servizi deve procedere nella direzione della “sussidiarietà” valorizzando la “cittadinanza attiva” come l’associazionismo, il volontariato, le Onlus che operano nel settore della pubblica utilità;
  • L’Amministrazione pubblica deve ricoprire un essenziale ruolo di “coordinamento” e “sostegno” di tutte le associazioni e cooperative
    sociali, deve favorire una continua “auto-valutazione e riprogettazione” facendosi cabina di regia tra: Asl, Scuola, Assistenti Sociali ed Associazioni;
  • Le politiche sociali si devono basare sul concetto di Bene Comune: un insieme di risorse, beni e servizi, che la comunità gestisce e rende accessibile a tutti i suoi componenti, non una semplice spartizione ma una condivisione attenta alle necessità delle categorie più fragili, dai minori ai disabili, dagli anziani ai giovani disoccupati;
  • L’amministrazione deve potenziare, investendo maggiori risorse economiche, le associazioni che si occupano di tutte le difficoltà di apprendimento, oltre a dopo-scuola che diventino luoghi di aggregazione in coordinamento con le varie associazioni sportive; consapevoli che il nostro futuro è in funzione di quanto ci prendiamo cura delle nuove generazioni;
  • L’amministrazione pubblica, tramite incentivi economici, promuovere l’attività di volontariato per persone disoccupate o in cassa integrazione nell’ottica che aiutando ci si aiuta, prevenendo la diffusione della depressione che coinvolge una larga parte della cittadinanza;
  • In convenzione con aziende del territorio disporre di un bacino di posti di lavoro i quali vengano offerti a turno a chi si trova in difficoltà, per dare un aiuto a ricostruire la dignità di colui che si sente afflitto dalla situazione di bisogno in cui si ritrova; meglio pagare per fare lavorare che dare un semplice assegno di sostegno per il pagamento di utenze o rate di affitto;
  • L’amministrazione deve riqualificare da un punto di vista energetico il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, prevedere percorsi di tutoraggio affinché le persone che occupano questi appartamenti siano in grado un giorno di lasciarli. La povertà non può essere uno “stato di vita” ma un momento di difficoltà in cui tutti possono cadere, a prescindere da colpe personali.
Share Button

Powered by themekiller.com anime4online.com animextoon.com apk4phone.com tengag.com moviekillers.com