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Ambiente – Rifiuti – Energia

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Qualità del territorio

Il territorio attorno alla città garantisce un fragile equilibrio di ecosistemi necessari a svolgere servizi essenziali alla vita delle persone, dalla garanzia di un’acqua e di un’aria di qualità alla sicurezza rispetto a rischi più gravi, come le alluvioni. Migliorare la qualità del territorio significa migliorare il benessere della città e la sua capacità di generare valore per le persone, per le aziende, e di essere attrattiva rispetto a chi viene dall’esterno.

Le nostre proposte:

  • Piano di gestione e miglioramento del Verde Pubblico. Il verde pubblico non può essere gestito solo in emergenza: è un fattore fondamentale per la qualità della vita in città e necessita di un piano di medio-lungo termine;
  • Realizzare un Grande Parco Cittadino. Un laboratorio di biodiversità, luogo di divertimento, relax, aggregazione, bellezza, cultura sulle buone pratiche di salvaguardia del territorio;
  • Biodiversità. Collaborazione con gli agricoltori del territorio per migliorare la biodiversità e la qualità delle coltivazioni attraverso la differenziazione colturale e la creazione di reti ecologiche con siepi, alberature, filari, vegetazione ripariale;
  • Argini sicuri. Gestione delle aree arginali mediante la revisione del piano di emergenza esondazioni e controllo sulla gestione AIPO e progettazione di politiche di adattamento al cambiamento climatico;
  • Kilometro Zero. Appaltare il servizio di ristorazione scolastica a produttori del territorio con l’impegno di fornire alimenti e prodotti a Km Zero e Biologici.

Sisma, trivellazioni e sicurezza dei cittadini

Carpi è stata interessata dai violenti sismi del 2012, che hanno investito tutta la bassa modenese e le province limitrofe.

La nostra città risiede su faglie sismogeniche attive. Come messo in luce da diverse analisi, il sottosuolo del territorio della provincia di Modena subisce sollecitazioni insistenti da anni di tipo antropico, quali geotermia, stoccaggi di gas presenti e in progetto (Rivara ad esempio), trivellazioni per estrazioni di idrocarburi o reiniezione di liquidi.

Dalla recente rivelazione del rapporto della Commissione ICHESE (che fu istituita dalla Regione, la quale però ha comunicato di essere in possesso degli esiti sin dal 17 febbraio 2014 solo dopo che lo ha rivelato un giornalista di Science negli Stati Uniti) si sottolinea la possibilità dell’influenza delle trivellazioni nell’innescare i sismi del 2012.

La nostra intenzione è quella di:

  • Favorire quanto più possibile la prosecuzione degli interventi di recupero sugli edifici danneggiati dal Sisma nel maggio 2012 facilitando la presentazione delle pratiche di richiesta di contributo;
  • Organizzare incontri con i cittadini proprietari di immobili risultanti danneggiati ma che non hanno ancora presentato la domanda di contributo e il progetto; occorre capirne le ragioni, cercare soluzioni utili a tutte le parti in causa e utilizzare quindi pienamente le risorse stanziate prima della scadenza prevista del 31 dicembre 2014;
  • Dare informazione alla popolazione di Carpi con la massima trasparenza rispetto a rischi e opportunità delle attività di intervento sul sottosuolo.
  • Promuovere consultazioni popolari su queste tematiche;
  • Promuovere una legge che regolamenti severamente le operazioni inerenti agli idrocarburi su suolo e acque;
  • Garantire sicurezza al territorio, ai cittadini e all’ambiente.

Qualità dell’Aria

La Pianura Padana è, per cause climatiche e di inquinamento, una delle zone che presenta la qualità dell’aria peggiore in Italia e in Europa. Le polveri sottili e gli ossidi di azoto in particolare rappresentano i problemi più evidenti, e causano sforamenti delle disposizioni di legge oltre i limiti consentiti già nei primi mesi dell’anno. Le cause dell’inquinamento atmosferico sono essenzialmente legate al traffico, alle produzioni industriali e alle combustioni per scopi abitativi. Migliorare la qualità dell’aria è possibile, anzi, necessario.

Le nostre proposte:

  • Pianificazione della mobilità (cfr. capitolo Mobilità);
  • Piano amianto:
    • Bonifica eventuali edifici comunali, utilizzo dello sportello amianto per la rimozione e la garanzia degli interventi;
    • Richiedere all’USL un protocollo per la gestione privata di piccole quantità;
    • Migliorare il protocollo fornito ai privati per la rimozione di piccole quantità di amianto.
  • Mappatura e informazione. I cittadini non sono adeguatamente informati circa i rischi e l’attuale stato della qualità dell’aria;
  • Insieme per l’Aria. Aziende, ARPA, altri Comuni delle Terre d’Argine verranno coinvolti per studiare un Piano integrato di miglioramento della qualità.

Qualità dell’acqua

L’acqua è un bene comune inalienabile. Dietro a questa frase apparentemente scontata si nascondono continue scelte e lotte politiche assolutamente fondamentali, ultima quella sviluppatasi attorno al Referendum del 2011.

Parallelamente corre il sentiero della garanzia della sua qualità, dell’efficienza della sua gestione e distribuzione lungo il suo ciclo di vita, dalla captazione, al consumo, fino al deflusso finale.

Le nostre proposte:

  • Bypass amianto. Verificare che la linea adottata sia efficace e comunque adottare la soluzione “bypass punti critici”;
  • Ridurre la perdite. Ad oggi le inefficienze ammontano al 25%. Vogliamo ridurre la quota perduta ai limiti fisiologici;
  • Coinvolgimento, ascolto, dialogo con il cittadino nella individuazione e soluzione delle problematiche legate al ciclo dell’acqua, assieme a Comune e AIMAG, per evitare interventi inefficienti e rimpallo di responsabilità;
  • Difesa dei pozzi. Impedire la costruzione nelle vicinanze dei pozzi di captazione/sorgenti. Programmare l’acquisto progressivo dei terreni per garantirne la difesa;
  • Insieme per l’acqua. Coinvolgere le imprese per migliorare le performance del distretto in ottica di consumi e scarichi idrici, con certificazioni ambientali, in una prospettiva di responsabilità sociale d’impresa.

Gestione dei Rifiuti

Il rifiuti portano con se la necessità di un corretto smaltimento, che consista possibilmente in un loro reimpiego come materia prima seconda, o al riciclo: in quest’ottica la raccolta differenziata è fondamentale alla separazione preliminare.

L’ipotesi dell’incenerimento deve essere assolutamente evitata in quanto inopportuna dal punto di vista ambientale ed economico. Bisogna invece perseguire la strada della continua riduzione della produzione stessa del rifiuto, incentivando l’ecodesign e la progettazione intelligente.

Le nostre proposte:

  • AIMAG, non HERA. Vogliamo che la Multiutility che serve Carpi continui ad essere Aimag e che diventi pubblica al 100%. La gestione di HERA significherebbe lontananza decisionale, perdita di controllo e di denaro;
  • Educazione e informazione. Proseguire il percorso di informazione/formazione alla cittadinanza sul processo di gestione e recupero del rifiuto per incentivare comportamenti e stili di vita corretti;
  • Controllo e sicurezza. Miglioramento del sistema di monitoraggio e contrasto all’abbandono dei rifiuti attraverso la gestione del feedbacking diretto da parte dei cittadini;
  • Amianto, no grazie. Sostenere il miglioramento del sistema di ricerca e segnalazione. Sostituire le coperture in amianto con pannelli fotovoltaici;
  • Acquisti Verdi. Spostare la spesa del Comune verso prodotti a basso impatto ambientale per incentivare il mercato di prodotti “green”, coinvolgendo con varie iniziative anche aziende e commercio.

Energia

Una corretta gestione dell’energia a livello comunale significa poter ridurre i consumi e le spese energetiche, oltre a dare il corretto esempio come Amministrazione. Gli strumenti a disposizione sono molti, alcuni disponibili a costi accessibili. E’ necessario mettere in campo scelte politiche convinte e corrette, che vadano verso la riduzione degli sprechi, il miglioramento dell’efficienza e la transizione verso le rinnovabili.

Le nostre proposte:

  • Revisione dei contratti energetici;
  • Sostituzione semafori e illuminazione pubblica con sistemi ad alta efficienza energetica;
  • Piano comunale per la gestione dell’energia termica.
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